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RINVIATO A MERCOLEDÌ 26 MAGGIO 2021 – DENIS MATSUEV



Recupero del Concerto di Lunedì 24 febbraio 2020 annullato in osservanza alle disposizioni del DPCM per il contenimento della diffusione del contagio da COVID-19.

 

 

Che cos’è un concorso nella musica classica? Sicuramente un trampolino di lancio, una consacrazione, o più banalmente una “lettera di referenze” per una professione che non è fatta soltanto di lauree e titoli, ma si muove nello scivoloso terreno dell’arte. Quello dove l’agonismo insito nel concetto stesso di concorso deve fare i conti con qualcosa che di sportivo non ha nulla, quel qualcosa di inafferrabile e ineffabile che è, appunto, la componente artistica. Molti grandissimi interpreti non sono mai passati da un concorso, molti altri hanno inaugurato con un concorso una carriera stellare.
È il caso di Denis Matsuev, che dopo aver trionfato al “Čajkovskij” di Mosca nel 1998 non si è mai più fermato. Non si è accontentato di essere considerato uno dei più grandi virtuosi della grande scuola pianistica russa, e di apparire al fianco di tutte le principali orchestre internazionali, dalla New York Philharmonic ai Berliner e ai Wiener, dall’Orchestre National de France alla Royal Philharmonic. Non solo ha frequentato i Festival più blasonati e i massimi direttori, come Gergiev, Temirkanov, Mehta, Chailly, Pappano, Dutoit, Chung, e interrompiamo qui una lista altrimenti lunghissima. Matsuev ha fatto di più, assumendo il ruolo di organizzatore culturale, creando propri festival (come “Stars on Baikal”, nella natia Irkutsk, o “Denis Matsuev Presents”, nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca), e dedicando le proprie energie all’aiuto dei giovani artisti, con la Fondazione “Nuovi nomi” e il Festival “Crescendo”, che ha consentito a migliaia di artisti in erba di studiare e di farsi conoscere. Un impegno premiato con riconoscimenti e incarichi istituzionali, come la partecipazione al Consiglio presidenziale russo per la cultura e le arti. Dall’UNESCO alla FIFA, dei quali è Ambasciatore (e animatore di uno storico concerto in Piazza Rossa per la Coppa del Mondo 2018), l’attività di Matsuev è davvero inarrestabile, ma il suo cuore sobbalza sempre quando si esibisce in concerto (ne tiene circa 260 all’anno), specie sulle note dei suoi autori preferiti, come i due che ascolteremo a Bologna, ovvero Franz Liszt e il conterraneo Čajkovskij.

Titolo: Le Stagioni, 12 pezzi caratteristici su epigrafi liriche di vari autori op. 37b
Compositore: Pëtr Il’ič Čajkovskij

Titolo: Variazioni su un tema di Corelli op. 42
Compositore: Sergej Vasil'evic Rachmaninov

Titolo: Méditation op. 72 n. 5
Compositore: Pëtr Il’ič Čajkovskij

Titolo: Sonata n. 7 in si bemolle maggiore op. 83
Compositore: Sergej Prokof’ev

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