Agli Amici della Musica l’omaggio a Badura-Skoda con il pianista Lorenzo Pone

Domenica 19 aprile alle ore 17.15 al Politeama Garibaldi il pianista Lorenzo Pone eseguirà per il Turno pomeridiano dell’Associazione Siciliana Amici della Musica, un programma che è un omaggio al suo maestro Paul Badura-Skoda, il grande pianista viennese scomparso nel 2019, che fu per decenni uno dei massimi interpreti del repertorio classico e romantico e che definì Pone “erede artistico e figlio spirituale”. Il disco Tribute to Paul Badura-Skoda, uscito nel 2025 per Gramola di Vienna, è il sigillo di questa eredità e il programma del concerto, con musiche di Franck, Schubert e Beethoven, è un’ulteriore testimonianza di questo legame

Primo Premio al Concorso Internazionale della Radiotelevisione del Portogallo e del SJSS International Piano Award di Londra, Lorenzo Pone è tra i pianisti europei più apprezzati internazionalmente. Formatosi con Francesco Mariani e Paul Badura-Skoda, termina gli studi al Mozarteum e al Royal College of Music. Dal debutto nel 2014 al Musikverein è invitato, tra l’altro, presso Wigmore Hall, Teatro San Carlo, Konzerthaus di Vienna, Festspielhaus di Salisburgo, Sydney Opera House, Salle Pleyel, Shanghai Opera House, con tournée in Stati Uniti, Sudamerica e Corea del Sud. Incide per BBC, RAI, ORF, RTP e France Musique. Del 2021 l’album Neapolitan Violin Sonatas e del 2025 l’album solistico Tribute to Paul Badura-Skoda (Gramola, Vienna). La critica ne evidenzia la posizione di riferimento come interprete del repertorio classico e romantico, lo stile maturo, introspettivo, fondato sulla ricerca del suono e di una dimensione intima del concerto. Bechstein Pianist dal 2023, vive a Berlino ed è Faculty Member del Piano Concerto Festival di Parigi. La stagione 2026/27 lo vedrà protagonista di concerti negli USA, Olanda, dieci città italiane, Francia, Cina e Thailandia.

Il concerto per gli Amici della Musica si apre con il Prélude, Fugue et Variation Op. 18 di César Franck, pagina che il compositore belga-francese scrisse originariamente per organo o armonium e pianoforte nel 1862, all’apice di una stagione di intensa riflessione sul contrappunto. Nella trascrizione per pianoforte solo, la struttura tripartita rivela la peculiare sintesi franckiana di spiritualità liturgica e pensiero armonico cromatico: il Prélude è una meditazione sospesa, la Fugue un’architettura rigorosa, la Variation un ritorno trasfigurato del tema iniziale.

Al centro del programma i Sei momenti musicali per pianoforte Op. 94, D. 780 di Franz Schubert, raccolti e pubblicati nel 1828, anno della morte del compositore. I sei pezzi non costituiscono un ciclo unitario nel senso beethoveniano, ma condividono un’atmosfera di intima malinconia e una scrittura che anticipa il carattere del più tardo Schubert: il terzo in Fa minore, tra i più celebri, è già prova di quella concentrazione espressiva che farà di questi “momenti” un punto di riferimento irrinunciabile nel repertorio pianistico dell’Ottocento.

Chiude il concerto la Sonata per pianoforte n. 4 in Mi bemolle maggiore, Op. 7 di Ludwig van Beethoven, composta nel 1796-97 e tra le prime a manifestare l’autonomia creativa del giovane Beethoven rispetto ai modelli haydniani e mozartiani. È la più ampia delle sonate del primo periodo: il Largo con grande espressione del secondo movimento in particolare rivela una profondità lirica inattesa a quest’altezza cronologica, mentre il finale Poco allegro e grazioso chiude il lavoro con un rondeau di squisita eleganza.

I biglietti, da 5 a 15 euro, sono in vendita al Box Office di via Mariano Stabile 233 (tel. 091335566, dal lunedì al sabato, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.30), sul sito www.amicidellamusicapalermo.net e nel circuito online e dei punti vendita TicketOne.

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