
«Il nuovo corso dell’Associazione procede con determinazione – dichiara la presidente Milena Mangalaviti – e, insieme a Marianna Amato abbiamo molto ragionato sulle strade da poter intraprendere per dare nuovo slancio. Così nasce la volontà di individuare in Andrea Griminelli la figura giusta per far tornare gli Amici della Musica una delle tappe dei grandi circuiti internazionali. Il Maestro Griminelli è un professionista che conosce dall’interno quei meccanismi e che condivide la visione che stiamo costruendo insieme. Questa nomina è un ulteriore passo su una strada che si sta tracciando con sempre maggiore chiarezza».
Con questa collaborazione si chiude inoltre, idealmente, un cerchio. Negli anni Ottanta Griminelli aveva preso parte a tournée in Sud America organizzate dal CIDIM, il Comitato Nazionale Italiano Musica, fondato e presieduto dal Barone Francesco Agnello, storico presidente dell’Associazione Siciliana Amici della Musica dal 1973 al 2010. Da quell’esperienza la carriera di Andrea Griminelli è stata un crescendo fino ai riconoscimenti internazionali. Avviatosi allo studio dello strumento a dieci anni, si è perfezionato con Jean-Pierre Rampal e Sir James Galway, ottenendo il Prix de Paris e affermandosi con rapidità a livello mondiale. Il debutto avviene nel 1984 al Madison Square Garden di New York, presentato da Luciano Pavarotti: con il grande tenore avvia una collaborazione che lo ha portato sui principali palcoscenici del mondo. Ha suonato nelle sale più importanti — dalla Scala di Milano alla Carnegie Hall di New York — accanto a direttori e orchestre di primo piano, collaborando con artisti quali Elton John, Sting e Andrea Bocelli. Premiato con un Grammy Award, è Cavaliere e Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana. Ha eseguito in prima mondiale opere di compositori contemporanei e firmato per Decca una discografia che spazia dal repertorio barocco alla musica per il cinema.
«Sono onorato di collaborare con una realtà storica come l’Associazione Siciliana Amici della Musica – afferma Andrea Griminelli – e sono profondamente grato a Milena Mangalaviti e a Marianna Amato per avere pensato a me. Questo incarico ha per me un significato che va oltre il presente: il legame con gli Amici della Musica viene da lontano, dagli anni in cui il Barone Agnello portava la musica italiana nel mondo. Raccogliere quel testimone è per me motivo di grande orgoglio».


