
Casa Munnu & Eleonora Bordonaro
CASA MUNNU & ELEONORA BORDONARO
Eleonora Bordonaro voce
Biagio Guerrera voce e recitazione
Puccio Castrogiovanni mandolino, marranzano, tamburo a cornice
Marco Corbino chitarre
Casa Munnu è l’ultima racconta di racconti poetici di Biagio Guerrera – poeta e cantore catanese amato da Andrea Camilleri – pubblicata dalla casa editrice Mesogea nella primavera del 2021. È un libro che accoglie sotto il tetto trasparente e stellato di una Casa-Mondo un microcosmo di voci che parlano, sussurrano, cantano, rigorosamente in dialetto siciliano, lingue e passioni del mondo che abitiamo. Ma Casa Munnu è anche un progetto itinerante di concerto/recital che si può avvalere di volta in volta della collaborazione di amici cantanti e musicisti. Casa Munnu è una casa aperta, spalancata al vento, al sole, alla pioggia, al mare d’inverno, al cielo stellato, ai campi della Sicilia interna. Casa Munnu è una casa ospitale, aperta agli amici, agli animali, c’è un’atmosfera familiare, vino, canzoni, odore di cibo buono. Casa Munnu è esposta alla emozioni, alla gioia, al dolore, all’amore, al pianto… è esposta alla vita, a tutti i suoi regali, anche quelli che non avremmo mai voluto ricevere. Casa Munnu è sopravvissuta ad un terremoto, ma è ancora in piedi, e intorno ora è pieno di fiori.
Biagio Guerrera
Eleonora Bordonaro, interprete siciliana, si occupa di musica popolare collaborando con alcune delle formazioni più interessanti del panorama italiano, come l’OPI Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma diretta da Ambrogio Sparagna. Dopo aver sperimentato le molteplici possibilità espressive della voce, ricerca e interpreta canti siciliani di tradizione orale, dalla poesia popolare a quella dei cantastorie, dal repertorio contadino a quello sacro, con particolare attenzione al racconto del mondo femminile.
Del 2017 è Cuttuni e lamé. Trame streuse di una canta storie, edito da Finisterre con la produzione artistica di Puccio Castrogiovanni, di cui è anche autrice e compositrice. In tredici tracce, l’album alterna testi tradizionali e originali, componendo un mosaico di suggestioni arricchito dalla partecipazione dei musicisti siciliani di maggior talento da Alfio Antico a I Lautari, da Seby Burgio a Mario Incudine. Nel percorso di esplorazione delle isole linguistiche ancora vive in Sicilia, ha preso parte al progetto Skanderband, ideato da Michele Lobaccaro dei Radiodervish che lavora sul repertorio Arbereshe e sulle contaminazioni con quello popolare italiano. Nel 2013 ha inciso La custodia del fuoco con il Majarìa Trio, in cui si rielabora il repertorio tradizionale siciliano e i testi delle raccolte ottocentesche di Lionardo Vigo, Giuseppe Pitrè e Salvatore Salomone Marino in chiave etno jazz.
Ha fondato la Casa Museo del Cantastorie di Paternò, centro di produzione e creazione dell’arte della narrazione, che ospita una esposizione permanente dedicata alla tradizione dei cantori popolari della famosa scuola etnea. Ha preso parte alla prima italiana dell’opera I was Looking at the ceiling and then I saw the sky del compositore John Adams eseguita dal PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble, insieme a David Moss all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Si è esibita a Umbria Jazz, Fiesta Des Suds di Marsiglia, Auditorium Parco della Musica di Roma, Les Trois Baudets di Parigi, Teatro Franco Parenti di Milano, Palais des Festivals di Cannes, Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana, Festival dei Due Laghi, Messapia Jazz Festival, Festival Mundus, Teatro Nuovo Montevergini di Palermo, Catania Folk Festival, Brass Jazz Club di Catania e in tour in Russia, Francia, Spagna, Svizzera, Germania, Iraq e Yemen. Recentemente alcuni suoi concerti sono stati trasmessi da Rai Radio3, Rai International, Al Jazeera International, Iraqi Media Network, TV2000 e Radio Popolare. Dalla vocalità duttile ed intensa, canta in italiano, siciliano, portoghese, inglese, spagnolo e gallo-italico.
Biagio Guerrera, nasce a Catania nel 1965, stu- dia canto con Michiko Hirayama. È tra i fonda- tori del collettivo artistico Famiglia Sfuggita, con cui nel 1992 pre-senta, a Santarcangelo dei Teatri, Idda, poi inserita nella sua prima raccolta poetica dal titolo omonimo (Il Girasole, 1997). Nel 2003 partecipa alla realizzazione di Dal- le sponde del mare bianco (Mesogea, 2003), insieme ai Dounia e al poeta tunisino Moncef Ghachem. Nel 2009 pubblica, Cori niuru spacca cielu (Mesogea) e nel 2011, Quelli che bruciano la frontiera (Folk studio ethnosuoni) insieme a Moncef Ghachem e alla Pocket Poetry Orchestra. Il suo interesse per la lingua siciliana lo ha por- tato a collaborare con il drammaturgo Carmelo Vassallo e a lavorare sui testi di Salvo Basso e Nino De Vita, firmando a lcune regie tratte da opere. Svolge un’intensa attività di curatore e operatore culturale in diverse associazioni (Associazione Musicale Etnea, Festival Inter- nazionale di poesia Voci del mondo, Leggerete, SabirFest). Suoi testi sono stati pubblicati in va- rie riviste e antologie, in Italia e all’estero. Casa Munnu (Mesogea, 2021) è la sua ultima raccolta. Nel 2019 ha vinto il Premio Lerici Pea Paolo Bartolani su segnalazione di Andrea Camilleri e Manuel Cohen.
Puccio Castrogiovanni, nato a Catania nel 1962 da una famiglia di artisti e musicisti, comincia fin da piccolo a studiare il piano e a suonare il marranzano e la chitarra. Suona indifferentemente svariati strumenti etnici: dalle tastiere ai plettri, dai fiati alle percussioni. È uno dei fondatori del gruppo musicale I LAUTARI, con cui da oltre vent’anni svolge un’intensa attività concertistica e discografica. I Lautari si muovono nel solco della tradizione popolare e del suo rinnovamento con un progetto che prevede la ricerca e la rielaborazione di canti siciliani, ma anche la composizione di canzoni inedite nel rispetto dei motivi e delle forme tradizionali. Nel 2007 Puccio Castrogiovanni inizia la sua colla- borazione con Roberto Zappalà e la compagnia zappalà danza, in occasione della realizzazione di Instrument 1 , spettacolo di Roberto Zappalà realizzato nell’ambito di Etnafest Arte, per il quale Castrogiovanni effettua un’originale ricerca sul marranzano. Lo spettacolo ancora in tour è stato rappresentato in tutto il mondo e ne sono state realizzate oltre cento repliche. Successivamente Castrogiovanni firma anche le musiche di A semu tutti devoti tutti , creazione di Roberto Zappalà, che ha vinto il Premio Danza&Danza quale miglior spettacolo italiano 2009.
Marco Corbino è un chitarrista, compositore, arrangiatore, didatta. Si forma fra concerti live e seminari con alcuni fra i grandi maestri della chitarra moderna come Frank Gambale, Mike Stern e Scott Henderson. Aperto ad ogni tipo di sonorità, la sua musica e i suoi suoni si sviluppano dalla contaminazione fra la sua anima mediterranea e il resto del mondo musicale.
Incide il suo primo singolo nel ’97. Ha all’attivo numerose collaborazioni e incisioni con artisti italiani e stranieri. Tra cui 2 dischi con il trio Aptal, uno con il trio Triatriba, uno con i Lautari e uno con Eleonora Bordonaro.
Ha sviluppato nel corso degli anni un personale approccio allo strumento, frutto delle sue innumerevoli esperienze e collaborazioni. Il suo percorso lo ha portato ad elaborare un personale metodo per chitarra moderna: Appunti di viaggio – il chitarrista moderno .
Docente di chitarra moderna, Rock-Fusion, teoria e armonia e musica d’insieme presso l’istituto musicale Delta Rho di Catania.
Clinic con: Umberto Fiorentino, Frank Gambale, Mike Stern, Scott Henderson, Massimo Moriconi etc.
Dal 2014 è membro attivo dei LAUTARI, formazione storica della world music, che si muove nel solco della tradizione popolare e del suo rinnovamento con un progetto che prevede la ricerca e la rielaborazione di canti siciliani, ma anche la composizione di canzoni inedite nel rispetto dei motivi e delle forme tradizionali. Nel febbraio 2021 viene pubblicato il disco “Fora Tempu” realizzato con I Lautari. Attualmente è in tour con i Lautari per la promozione del nuovo disco.
Dal 2020 collabora con la cantautrice siciliana Eleonora Bordonaro, con cui incide il disco Roda nel 2024.
L’8 marzo 2023, per la Giornata Internazionale della Donna, si esibisce al Quirinale con Eleonora Bordonaro e Puccio Castrogiovanni.
Il 9 e 10 marzo 2023 si esibisce con I Lautari, l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini ed alcuni fra i migliori interpreti Siciliani.
