
Elina Duni & Rob Luft
ELINA DUNI & ROB LUFT
Reaching for the Moon
Elina Duni voce
Rob Luft chitarra
Opening Giuseppe Di Bella
“Pochi cantanti contemporanei influenzati dal jazz riescono a suonare così intensamente come se stessero attingendo a una tale varietà di generi, lingue e retroscena culturali come la cantante albanese Elina Duni,” così The Guardian ha scritto, e Reaching for the Moon getta ancora una volta una rete ampia. È la terza registrazione di Duni con il chitarrista britannico Rob Luft e, mentre “Lost Ships” e “A Time To Remember” vedevano la partecipazione del loro quartetto co-diretto, il duo principale emerge qui, in un programma che inizia con la canzone del titolo di Irving Berlin e termina con Lonely Woman di Ornette Coleman. Lungo il percorso ascoltiamo brani originali di Duni e Luft, musica tradizionale del Kosovo, una ninna nanna scritta dalla cantante persiana Mahsa Vahdat, una ballata del cantautore italiano Pino Daniele, la canzone d’autore del compositore francese Gabriel Fauré “Les Berceaux”, temi per film scritti dal giapponese Shigeru Umebayashi e dal polacco Krzysztof Komeda e molto altro ancora. “Il nostro duo, il nostro progetto, è un viaggio musicale,” dice Elina. “Stili diversi e lingue diverse per colmare il divario tra le persone”. L’intraprendenza di Duni come cantante si sposa bene con le capacità strumentali di Luft: il chitarrista oscilla mellifluamente tra idiomi, melodie delicatamente avvolgenti, sottolineando l’espressione emotiva nei testi delle canzoni e valorizzando le atmosfere. Reaching for the Moon è stato registrato agli Studios La Buissonne nel sud della Francia nel giugno 2025. L’album, prodotto da Manfred Eicher, viene pubblicato mentre Elina Duni e Rob Luft intraprendono un tour europeo con concerti in Italia, Germania, Regno Unito, Svizzera e Albania.
Elina Duni è tra le voci più intense della nuova scena musicale europea, una giovane cantante in viaggio fra sonorità della tradizione albanese, kosovara e del meridione italiano. Arrivata in Svizzera bambina, dalla natia Albania, negli anni della formazione si avvicina alla musica. Nel corso del tempo, ha elaborato un suo personale percorso, per affermarsi come stella nascente nel panorama jazz europeo.La sua voce ci ipnotizza con antiche canzoni albanesi interpretate in chiave jazz, grazie alla sua superba voce.La musica è soffice, intimamente meditativa e appassionata. Con uno guardo alle proprie radici, ma da un punto di vista attuale. Elina canta in 9 lingue diverse attingendo al repertorio tradizionale di Albania, Kosovo e Armenia e Sud Italia, ma anche composizioni originali e cover di Serge Gainsbourg, Nina Simone, Billie Holliday, sviluppando la sua personale ricerca espressiva grazie alla fusione delle melodie della tradizione con sonorità jazz. Il suo canto é una carezza e sa essere intenso e struggente, raffinato eppure viscerale.
Rob Luft, è nato nel sud di Londra nel 1993. Ha iniziato a suonare con la National Youth Jazz Orchestra britannica a 15 anni, prima di proseguire gli studi alla Royal Academy of Music. Dopo essersi diplomato nel 2016 ha ricevuto il Kenny Wheeler Jazz Prize dell’Accademia; i giudici, tra cui Evan Parker e Nick Smart, hanno richiamato l’attenzione sulle sue capacità di improvvisatore, arrangiatore e compositore. Vincitore del Kenny Wheeler Prize 2016 dalla Royal Academy of Music, e anche del 2° Premio al Montreux Jazz Guitar Competition 2016 al Montreux Jazz Festival. Rob ha suonato tra gli altri con Django Bates, The Cinematic Orchestra, Loose Tubes e Arve Henriksen, Elina Duni, Enzo Zirilli e fa parte del nuovo quartetto di John Surman.
Luft è coautore, con Elina Duni, di diversi brani dell’ultimo album “A Time to Remember e del precedente Lost Ships
Press
“Elina Duni, di origine albanese, con la sua voce intensa attinge a una varietà di influenze, mentre il suo trio impeccabile la sostiene con suoni brillanti come il diamante (John Fordham, The Guardian)
Lyrique, poétique…Le temps a passé, mais Elina Duni préserve sa fraicheur et son mystère (Télérama)
As always with Elina, this is a Thoughtful, beautifully articulated piece of jazzy poetry… (Jazzwise)
Duni’s music is cultured, truthful and sublime. And this pure, radiant voice is unique (Deutschlandfunk Kultur)
“È un distillato di emozioni, la voce di Elina Duni. A poco a poco, l’artista di origine albanese cresciuta in Svizzera, nella cosmopolita Ginevra ha fatto in modo di ritagliarsi un posto speciale tra le vocalist
contemporanee. E oggi si muove in delicato equilibrio tra la canzone d’autore, la ricerca e il recupero del patrimonio folclorico della sua terra (ma non solo) e la ripresa delle jazz ballads.”
(Ivo Franchi, Musica Jazz)
“…anche questa impeccabile produzione ECM è pienamente riuscita proprio perché tiene in mirabile tensione identità e cambiamenti, forte di un gruppo i cui membri hanno imparato a conoscersi e a dialogare anche a livello intimo, mostrando sempre la giusta miscela di rispetto e curiosità reciproca. Elina Duni sostiene che questo album sia un riflesso della nostra passione condivisa per la narrazione musicale, aldilà dei generi e dei linguaggi . (Alessio Surian, Blogfolk)
