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ENSEMBLE ORGANUM



L’INCARNAZIONE DEL VERBO

 La parola cantata nel Cristianesimo e nell’Islam

Canto romano, Canto bizantino, Canto mozarabico, Samaa marocchino


Marcel Pérès, Jean-Etienne Langianni, Ahmed Saher,  Frédéric Tavernier-Vellas, Antonie Sicot, cantori

Il concerto rievoca la misteriosa bellezza di musiche remote esplorando il patrimonio spirituale comune tra le religioni.

La Messa di Machaut incisa dall’Ensemble Organum è uno dei 100 dischi essenziali che hanno segnato la musica del XX secolo. (New York Times)

La lettura cantata dei testi sacri è una caratteristica comune nella pratica di tutte le religioni. I repertori musicali che a fine secolo hanno costruito il repertorio spirituale dell’umanità sono  sia un’amplificazione delle differenti tecniche di lettura sia un modo di sottolineare lo spazio tra due letture. Questo programma mette in relazione 4 repertori, il canto antico romano, e il canto mozarabico, il  canto antico bizantino, e il Samaa marocchino.

Il Samaa (parola che in arabo significa ascolto religioso) è un repertorio ancora in uso presso la più parte dei paesi musulmani ma è in Marocco che la tradizione è meglio conservata. Il repertorio si è progressivamente costituito nel corso del XIV e XV secolo all’interno delle confraternite che si univano per cantare insieme dei testi poetici, esaltando i loro sentimenti di pietà e nutrendo le loro riflessioni religiose.

Al Andalous sembra essere stato il luogo in cui questo enorme repertorio ha preso la maggior parte dei suoi testi e soprattutto la sua musica.

Il canto mozarabico è l’antico canto dei cristiani di Spagna, durante l’amministrazione musulmana.  La liturgia mozarabica si è stabilizzata nel corso dei secoli VI e VII, ma le sue origini sono molto più antiche. Era l’espressione di una cultura religiosa sviluppata in Nord Africa a partire dal secondo secolo e la cui sfera di influenza si estendeva alla Gallia meridionale con il vescovo di Arles a rappresentare la sua autorità teologica. Da un punto di vista musicale, il canto mozarabico del XV secolo, è molto vicino al Samaa marocchino.

Il canto bizantino, è ancora vivo nel repertorio della Chiesa ortodossa, e quindi come tale è sempre stata una fonte di creazione nel corso dei secoli. Ma alcuni dei suoi canti più  antichi, risalenti ai primi tempi del cristianesimo, sono ancora in uso.

Il canto romano antico, che risale alla tarda antichità, si cantava nelle grandi basiliche romane fino al XIII secolo. Il più antico manoscritto di canto romano è conservato a Cologny ed è parte della collezione della Fondation Martin Bodmer.

L’anno 1999, è stato consacrato in Francia  a Il Tempo del Marocco e provvidenzialmente ci ha offerto l’opportunità di realizzare un vecchio sogno: far rivivere il canto mozarabico del XV secolo con il prezioso aiuto di cantanti marocchini istruiti nella tradizione del Samaa.

Al nostro primo incontro nel 1998 a Casablanca, ho cominciato a cantare brani tratti dal repertorio mozarabico e immediatamente loro hanno cominciato a rispondere cantando pezzi del loro repertorio. Spontaneamente si era stabilito un dialogo musicale. Al di là della lingua, della religione e dell tempo, stavamo parlando della stessa cosa, con gli stessi accenti, le stesse intonazioni, e ci capivamo.

Questa esperienza l’avevamo già vissuta nel 1985 con Lycourgos Angelopoulos, direttore del Coro Bizantino della Grecia, quando abbiamo cominciato a studiare le origini comuni del canto bizantino e del canto romano antico. Il repertorio e il concerto che presentiamo stasera riflette queste diverse esperienze.

L’Ensemble Organum è un gruppo con sede nell’Abbazia di Moissac in Francia, dove è stato creato un centro di studio sulla musica antica. È composto da interpreti di diverse nazionalità. È specializzato nell’esecuzione di musiche di epoche remote, come il canto romano antico, il canto ambrosiano e beneventano. Una delle sue peculiari caratteristiche è la ricostruzione della prassi di esecuzione canora del periodo, con speciale attenzione agli ornamenti e agli intervalli usati all’epoca. Il gruppo può vantare oltre 40 incisioni discografiche e oltre 1300 concerti realizzati in tutto il mondo.

L’ensemble Organum e il CIRMA sono sostenuti dal Ministero Francese della Cultura (Direction Régionale des Affaires Culturelles Languedoc—Roussillon—Midi-Pyrénées), dalla Région Languedoc—Roussillon—Midi-Pyrénées, dal  Conseil départemental de Tarn et Garonne e dal Comune di Moissac.


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