Simposio

SIMPOSIO
di e con Gaspare Balsamo voce e recitazione

 

Lo spettacolo si ispira e prende le mosse dal famoso dialogo di Platone il “Simposio” che è riconosciuto da tutti come un capolavoro assoluto non solo della letteratura classica greca ma della letteratura di tutti i tempi e di tutti i paesi. La sua ricchezza straordinaria offre moltissimi punti di vista interpretativi che aprono scenari diversi e permettono di fondere assieme mirabilmente commedia, epica, tragedia e dialettica e in cui, sullo sfondo, giace profonda la riflessione etica del rapporto di iniziazione tra allievi e maestri. Il tema filosofico di Eros fa da cornice ad una narrazione in cui i contrasti tra i vari personaggi creano un agone drammatico qui riadattato alla maniera del cunto. Nella scrittura platonica del Simposio, l’autore greco fa uso di un gioco drammaturgico di maschere mirabile che esegue in maniera splendida. Sembra quasi che la famosa sentenza di Nietzsche “tutto ciò che è profondo ama la maschera” si adatti perfettamentre al Simposio di Platone. Aristofane è la maschera della Musa dell’arte della commedia, Agatone quella dell’arte del poeta tragico, Socrate la maschera emblematica e satiresca del filosofo dialettico e infine Alcibiade rappresenta ed incarna la maschera dionisiaca. La drammaturgia originaria dello spettacolo, che evoca una narrazione che non si svolge ad Atene ma in Sicilia, a sua volta gioca e ricalca quest’uso delle maschere attraverso lo stratagemma e l’inserimento di due nuove maschere: il narratore Asparino e il cuntisa Don Masino che assieme evocano le scene madri che nei secoli tanto hanno reso memorabili Socrate, Alcibiade, Aristofane, Agatone e compagni. La riscrittura del testo, inoltre, riproduce un divertente e complesso gioco di specchi e scatole incrociate che rimandano al testo originale che qui viene smontato e rimontato pezzo a pezzo dentro un cunto pieno di ritmi, affondi e iterazioni drammaturgiche.

 

Gaspare Balsamo è un attore, autore, regista e cuntista siciliano, che ha appreso l’arte del cunto siciliano con il maestro Mimmo Cuticchio ed egli stesso è oggi uno dei maggiori rappresentanti del cunto della nuova generazione. È autore di diversi testi teatrali nei quali figura come interprete. In essi, il cunto è strumento di denunce e squarci non editi. I suoi testi sono stati pubblicati da Editoria&Spettacolo. Ha collaborato con la Fondazione RomaEuropa Festival e con la Fondazione Fiumara d’Arte. Inoltre varie sono le sue collaborazioni con musicisti e gruppi appartenenti al mondo della World music e della musica popolare. In radio ha partecipato con la Deutschlandradio Kultur al progetto di radio dramma Orca dall’Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo. È uno dei protagonisti del film Cuntami di Giovanna Taviani. Nel 2021 ha vinto il premio Irritec -SalinaDocFest XV edizione per lo spettacolo Ciclopu. Nel 2022 ha vinto il premio Pino Veneziano XVIII edizione. Studia e pratica scherma corta e bastone siciliano.

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