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Il Quartetto Guadagnini e Simone Soldati in concerto a Pieve a Elici

Gli archi del Quartetto Guadagnini e il pianoforte di Simone Soldati si incontreranno domenica (12 agosto) alle 21,15 in concerto a Pieve a Elici per il settimo appuntamento col Festival di musica da camera della Versilia. Il repertorio proposto abbraccerà ben tre secoli – Settecento, Ottocento e primissimo Novecento – della tradizione europea.
Inizio con un autore ancora oggi troppo poco presente nei programmi dei concerti: l’austriaco Anton Webern, uno dei padri della Seconda scuola di Vienna, del quale verrà eseguita Langsamer Satz per quartetto d’archi, WoO 6. Un ‘movimento lento’ composto durante una vacanza del giugno del 1905, nello stato di grazia ispirato dall’amore nascente per la donna che Webern avrebbe poi sposato. È una pagina di confine tra la forma tradizionale della sonata e la volontà di andare oltre e divergere, in un fermento continuo e creativo.
Sarà quindi la volta del Quartetto per archi n. 77 in do maggiore ‘Kaiserquartett’, Op. 76 n. 3, Hob:III:77 di Franz Joseph Haydn. Una composizione in quattro movimenti, scritta a Vienna nel 1797, in cui emerge tutta la razionalità del suo autore: nessun passaggio assolve la mera funzione di riempitivo ma tutto è consequenza del tema – che, per il secondo tempo, è la melodia serena e maestosa di quello che diverrà prima l’inno dell’impero austro-ungarico, poi quello della Germania.
Infine, nella chiesa romanica di San Pantaleone risuoneranno le note di Robert Schumann e del suo Quintetto per pianoforte e archi in mi bemolle maggiore, Op. 44, scritto a Lipsia nel 1842. Percorso da una forte originalità romantica, il brano prende tuttavia le mosse dallo studio dei grandi modelli del passato, Haydn e Beethoven in testa. E si pone un obiettivo ulteriore: conferire al quintetto di musica da camera lo stesso impegno concettuale e la stessa densità di scrittura fino a quel momento propri dei soli quartetti d’archi.
Il Quartetto Guadagnini nasce nel 2012 ed è composto da quattro giovani musicisti: Fabrizio Zoffoli (violino), Cristina Papini (violino), Matteo Rocchi (viola) e Alessandra Cefaliello (violoncello). Vincitore nel 2014 del premio Farulli, è oggi tra le formazioni cameristiche più promettenti d’Europa per il repertorio quartettistico e contemporaneo. Si è già esibito in importanti sale da concerto italiane e in Francia, Austria, Germania, Svizzera e Cina. È stato scelto dalla Fondazione Stauffer per rappresentare l’eccellenza italiana a Shanghai. Collabora con i compositori Silvia Colasanti, Domenico Turi, Paolo Cavallone e Raffaele Bellafronte e ha registrato per Tactus diversi lavori. Il disco dedicato a Brahms e Dvorak è stato protagonista della copertina di Amadeus per il mese di novembre 2017.
Simone Soldati è nato a Lucca ed ha studiato con Francesco Cipriano, diplomandosi con lode all’istituto Mascagni di Livorno. È stato a lungo allievo di Andrea Lucchesini, ma alla sua formazione hanno contribuito anche Maria Tipo, Alessandro Specchi, Dario De Rosa e Konstantin Bogino. Dal 2002 al 2013 ha collaborato con l’ensemble Nuovo Contrappunto. Per la sua discografia ha meritato il plauso della critica e di Riccardo Muti. Memorabile il suo concerto in duo con Natasha Korsakova in piazza del Campidoglio a Roma. Ospite in varie trasmissioni della Rai, è da sempre impegnato nella divulgazione dei grandi classici rivolti a un nuovo pubblico. Nel dicembre 2014 ha suonato in concerto il pianoforte Steinway&Sons appartenuto a Giacomo Puccini. Direttore artistico dell’Aml e del festival Lucca Classica, insegna all’istituto superiore di studi musicali Luigi Boccherini di Lucca.
Per i concerti di Pieve a Elici non è prevista prevendita. La biglietteria apre alle 20,15. Il costo del biglietto intero è di 12 euro, quello del ridotto di 10 euro. Per i soci dell’Associazione musicale lucchese, 7 euro.

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