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La prima volta alla Pieve di Alexander Kobrin

Esordio al Festival di musica da camera della Versilia per il pianista russo Alexander Kobrin, apprezzato dai critici musicali per il suo “tocco delicatissimo” e la grande sensibilità nell’interpretare le pagine più celebri dedicate al pianoforte. Kobrin si esibirà nella bella chiesa romanica di San Pantaleone a Pieve a Elici domenica 14 agosto, alle 21.15.

Due gli autori attorno al quale il pianista ha costruito il concerto per il Festival: Ludwig van Beethoven e Franz Schubert. Del primo, Kobrin eseguirà due delle 31 sonate che hanno scandito l’evoluzione umana e musicale del compositore tedesco: la Sonata Op.2 n.1 in fa minore e la Sonata Op.101 n. 28 in la maggiore. La Sonata Op.2 n.1 in fa minore, composta tra il 1793 e il 1795, è la prima dell’elenco “ufficiale” di Beethoven. Fu pubblicata in un gruppo di tre dedicato al poco amato maestro Haydn. La seconda, scritta nel 1816 e pubblicata agli inizi del 1817, ha un tono drammatico, con le corde della “tastiera a martelli” percosse quasi a trasformare il suono in voce umana.
L’ultimo pezzo in programma è la Sonata in si bemolle maggiore D 960, l’ultima delle tre celebri composizioni di questo genere scritte da Schubert, che morì poche settimane dopo essersi visto rifiutare i suoi ultimi lavori dall’editore a cui li aveva proposti, perché “poco convenienti”.
Alexander Kobrin ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni nella celebre Scuola Gnessin con Tatiana Zelikmana, approfondendoli successivamente al Conservatorio Tchaikowsky con Lev Naumov. Si è esibito in molti importanti festival, quali il Ravinia, La Roque d’Antheron, Hannover, il Ruhr Festival. L’artista dedica ora parte del proprio tempo anche all’insegnamento da cui sostiene di ricevere importanti stimoli artistici. Il Gramophone Magazine ha descritto Kobrin come “memorabilmente personale ed elegante” nonché “ipnotico”.

Il costo del biglietto intero è di 12 euro, il ridotto 10 euro.

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