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Lunedì 7 maggio 2018

Shlomo Mintz violino

Roberto Prosseda pianoforte

I Solisti Aquilani


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Biografia:

Shlomo Mintz: Nato a Mosca nel 1957, è emigrato in Israele con la famiglia due anni dopo, dove ha iniziato a studiare con Ilona Feher. All’età di undici anni ha debuttato con l’Orchestra filarmonica d’Israele, e a quindici è stato invitato da Zubin Mehta ad eseguire il Primo Concerto per Violino di Paganini per sostituire Itzhak Perlman. A sedici anni ha debuttato alla Carnegie Hall con la Pittsburgh Symphony Orchestra, invitato da Isaac Stern e l’American Israel Cultural Foundation. In seguito ha iniziato a studiare con Dorothy DeLay alla Juilliard School di New York.

Dall’età di diciotto anni Shlomo Mintz ha intrapreso anche la carriera di direttore d’orchestra, dirigendo importanti orchestre di tutto il mondo, come la Royal Philharmonic Orchestra, Gran Bretagna, la NHK Symphony Orchestra, Giappone, e l’Orchestra filarmonica d’Israele.

È stato Direttore Musicale della Israel Chamber Orchestra dal 1989 al 1993. Nel marzo del 1994 è stato nominato direttore artistico e direttore ospite principale della Maastricht Symphony Orchestra, Paesi Bassi, che ha diretto per 4 stagioni, esibendosi contemporaneamente come direttore e solista.

Shlomo Mintz è patrono e uno dei fondatori del Keshet Eilon International Violin Mastercourse in Israele, un programma estivo di livello avanzato per giovani violinisti di talento che da tutto il mondo convergono a Kibbutz Eilon. Tiene masterclasses in tutto il mondo.

Shlomo Mintz è stato membro di importanti concorsi internazionali di violino, come il Concorso internazionale Čajkovskij di Mosca (1993), Queen Elisabeth International Music Competition di Bruxelles (1993 e 2001). Nell’ottobre 2001 è stato presidente di giuria alla International Henryk Wieniawski Competition di Poznań (Polonia). Fin dal 2002 Shlomo Mintz è direttore artistico del Sion Valais International Music Festival e presidente di giuria al Sion Valais International Violin Competition in Svizzera. Insieme a Nicole Coppey, ha creato una Giuria costituita da bambini dai 6 ai 16 anni, al fine di svilupparne la formazione.


Roberto Prosseda: Ha presentato più di venti brani inediti di Mendelssohn in prima esecuzione mondiale in sale quali la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonie di Berlino, la Gewandhaus di Lipsia.

Nel 1997 ha vinto ex aequo il Concorso Pianistico Nazionale Premio Venezia eseguendo per il Teatro La Fenice i 4 Improvvisi op. 142 D 935 di Franz Schubert ed il Davidsbündlertänze op. 6 di Robert Schumann a Mogliano Veneto, a Mira (Italia) ed al Teatro Accademia di Conegliano.

Ha suonato come solista con l’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma, la Filarmonica della Scala di Milano (Concerto per pianoforte e orchestra n. 9 (Mozart) nel 2001 al Teatro alla Scala), la Royal Liverpool Philharmonic, i Berliner Symphoniker, la Mozarteum Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, la New Japan Philharmonic.

I suoi recenti impegni discografici per la Decca hanno proseguito il suo percorso di approfondimento del repertorio mendelssohniano: nel 2008 ha realizzato la prima incisione integrale completa delle 56 Romanze senza parole, di cui alcune mai incise prima, e ha inciso l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Mendelssohn con Francesco D’Orazio. Nel 2009 ha registrato dal vivo a Lipsia il concerto n. 3 per pianoforte di Mendelssohn (ricostruito nel 2006 da Marcello Bufalini) con la Gewandhausorchester Leipzig diretta da Riccardo Chailly. Questo CD ha vinto numerosi premi discografici tra cui, in Francia, lo CHOC di Classica e il Diapason d’Or del mese di Novembre 2009. Nel 2013 ha completato l’incisione dell’integrale pianistica di Mendelssohn in 9 CD, comprendente oltre 50 composizioni di Mendelssohn mai incise prima.

Prosseda è anche attivo nella promozione e valorizzazione della musica italiana del ‘900, avendo inciso l’integrale delle opere pianistiche di Goffredo Petrassi (Fonè, 2000) e Luigi Dallapiccola (Naxos, 2001). Collabora attivamente con numerosi compositori che hanno scritto brani pianistici per lui. Tra essi, Gilberto Bosco, Nicola Campogrande, Paolo Castaldi, Aldo Clementi, Luca Lombardi, Alessandro Solbiati.

Dal 1999 forma un duo pianistico con la moglie Alessandra Ammara.

Roberto Prosseda è anche presidente dell’Associazione Mendelssohn, fondata nel 2009, e coordinatore artistico di Donatori di Musica, una rete di musicisti, medici e volontari che realizzano stagioni concertistiche nei reparti di Oncologia degli ospedali italiani.

Nel 2009 ha realizzato come autore il documentario “Mendelssohn inedito”, trasmesso da Raitre e Rai Educational, con la regia di Angelo Bozzolini ed ha eseguito il Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen alla Scala. Nel 2010 ha collaborato, come autore, al documentario RAI “Fryderyk Chopin”.

Dal 2011, in particolare col concerto tenuto nel Duomo di Forlì[1], Roberto Prosseda si esibisce in pubblico anche al piano-pédalier: il 13 settembre 2011, infatti, ha presentato in prima esecuzione moderna il Concerto di Charles Gounod per piano-pédalier e orchestra. Lo ha successivamente inciso per l’etichetta Hyperion con l’Orchestra della Svizzera Italiana diretta da Howard Shelley, in un CD comprendente i quattro brani di Gounod per piano-pédalier e orchestra.

Dal 2012 tiene lezioni-concerto sull’interpretazione musicale con l’ausilio del robot-pianista TeoTronico.

Il 27 ottobre 2013 esegue il Valzer in re maggiore MWV U 39 e Baerentänz MWV U 74 (Danza degli Orsi) di Mendelssohn in prima esecuzione assoluta moderna al Palazzo Chigi (Ariccia) inaugurando la stagione autunnale dei Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati.

Nel 2013 le Edizioni Curci hanno pubblicato il suo libro “Il Pianoforte”, una guida all’ascolto del repertorio pianistico.[2]

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