Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
News
Non categorizzato
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
News
Non categorizzato
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
News
Non categorizzato

I grandi classici del ‘900 con il primo violino di Santa Cecilia Andrea Obiso, Alessandro Carbonare e Monaldo Braconi

I colori e i temi della musica del Novecento in tutta la loro straordinaria varietà per un concerto con tre interpreti di eccezione. Domenica 30 gennaio, alle 17:30 all’Auditorium del Suffragio, il secondo appuntamento della Stagione cameristica dell’Associazione Musicale Lucchese vedrà il graditissimo ritorno a Lucca del clarinettista Alessandro Carbonare, solista di fama mondiale e primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e del pianista Monaldo Braconi, ai quali si unisce per l’occasione il talento luminoso di Andrea Obiso, recentemente nominato primo violino dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Sir Antonio Pappano. Non ancora trentenne e già conosciuto e apprezzato dal grande pubblico, Obiso ha decisamente bruciato le tappe: a quattordici anni si è diplomato al Conservatorio di Palermo; è stato il più giovane allievo dell’Accademia Musicale Chigiana, ammesso quando ne aveva undici. A 26 la consacrazione con Sir Pappano e la nomina a primo violino dell’Accademia di Santa Cecilia, scelto tra più di ottanta concorrenti provenienti da tutto il mondo. Obiso debutterà a Lucca con Carbonare e Braconi e un programma che si sviluppa attorno a tre grandi musicisti e compositori della prima metà del Novecento: Maurice Ravel, George Gershwin e Béla Bartók.

Il concerto si aprirà con la Sonata n. 2 in sol maggiore per violino e pianoforte di Ravel, ultima sua composizione cameristica. A seguire, la Ballata per violino, clarinetto e pianoforte da “Porgy and Bess” di Gershwin nella rielaborazione del compositore statunitense Robert Russell Bennett. Quindi le Danze popolari rumene per violino e pianoforte di Bartók e ancora la Fantasia su temi di George Gershwin per clarinetto e pianoforte. In chiusura, ancora un brano di Bartók: Verhunkos (Danza del reclutamento), primo movimento di Contrasti, trio per violino, clarinetto e pianoforte, scritti su commissione del clarinettista Benny Goodman e del violinista Joseph Szigeti.

Il biglietto intero costa 12 euro, il ridotto 10. Le realtà convenzionate hanno diritto al biglietto a 8 euro. I bambini e i ragazzi sotto i 14 anni entrano gratis e sono previste agevolazioni per le famiglie. La biglietteria sarà allestita al Suffragio e apre alle 16:30.

Ricerca Eventi