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Lucca in musica 2014 – Suoni tra identità e metamorfosi

“Il quadro deve essere fecondo. Deve far nascere un mondo. Che vi si vedano fiori, personaggi, cavalli, poco importa, a condizione che esso riveli un mondo, qualcosa di vivo” Joan Mirò (1)

Il Festival Lucca in Musica 2014, organizzato dall’Associazione Musicale Lucchese e dal Teatro del Giglio con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e con il sostegno dello sponsor Lucar-BMW, segna un’ideale prosecuzione della Stagione cameristica invernale dell’A.M.L.

Anche quest’anno protagonisti saranno le grandi orchestre, i direttori e solisti di prestigio internazionale, le conferenze e gli approfondimenti, le proiezioni cinematografiche

Ringrazio sentitamente il Direttore Artistico del Teatro del Giglio, Aldo Tarabella per lo stimolante e costruttivo confronto nel pensare questo progetto e tutto lo staff del Teatro per la preziosa collaborazione.

Il titolo “Suoni, tra identità e metamorfosi” vuole avere la valenza di una suggestione, presentata con l’intento di fornire un punto di osservazione, favorire chiavi di lettura e stimolare una riflessione attraverso la nostra proposta che si muove attraverso i naturali mutamenti dei linguaggi, talvolta testimoni della parabola esistenziale ed artistica di un compositore, altre volte testimoni di cambiamenti storici e sociali.

Ci accompagnano nel nostro percorso le forme, i “contenitori” a cui l’uomo fa riferimento in ogni suo ambito, per esprimere sostanza, pensiero, animo. Queste forme, con la loro identità e struttura, cambiano. Cambiano con l’uomo e per l’uomo…

 “I recipienti sono il modo in cui abbracciamo gli eventi, li immagazziniamo, li ridisegnamo secondo il nostro stile. I recipienti rendono visibile lo stile di una cultura” James Hillman (2)

 A proposito di identità..

L’identità della città di Lucca con la sua straordinaria storia, la sua cultura e la sua anima. Stimoli da intercettare con idee e significanti che superino il confine tra discipline. Ed ancora l’identità dell’Associazione Musicale Lucchese nei suoi 50 anni di attività, la sua mission, il rapporto solido con la città e l’attenzione alle giovani generazioni testimoniata anche dalla partecipazione in Lucca in Musica dell’ Orchestra e del Coro dell’Istituto Musicale Luigi Boccherini diretti da GianPaolo Mazzoli.

In programma il Preludio di Fortunato Magi ed il Requiem e la Messa a 4 voci con orchestra ed di Giacomo Puccini per un concerto che si fa simbolo del prezioso lavoro di valorizzazione del patrimonio musicale lucchese svolto da Herbert Handt.

Un’attenzione ai compositori lucchesi che proseguirà attraverso la proposta della Sinfonia in la maggiore op 12 n 6, G 508 di Luigi Boccherini nel l’interpretazione dell’Orchestra da Camera di Mantova con Enrico Bronzi nel ruolo di direttore e poi di violoncellista del Trio di Parma impegnato nel Triplo Concerto di Beethoven.

Nel nostro percorso incontreremo – grazie all’Orchestra Giovanile Italiana diretta da John Axelrod – la storia di “Romeo e Giulietta”,figure “mitiche” nella loro parabola che si muove tra buio e luce, morte e vita e la V Sinfonia di Tchaikovsky, con l’eterno sguardo verso il Fato e e la Provvidenza.

Pensando poi a quanto le metamorfosi, – le oscillazioni tra il nuovo e l’antico, le nuove sintesi – siano condizione necessaria alla vicenda umana nel restituire e disegnare nuove identità, ricordiamo quanto Kodaly scrisse, a proposito delle “Danze di Galanta” che ascolteremo nel concerto del 23 aprile: “I migliori intellettuali d’Ungheria presero coscienza quasi contemporaneamente che essi avevano la stessa responsabilità per il passato, come per il futuro, e che le ereditate melodie davano loro forti legami con le antiche tradizioni e i più importanti interrogativi, con stimolante energia, per il loro e nostro futuro destino. Coniugare il passato e il presente non era un sogno passivo…era un’attiva compensazione di scritture e professione, vocazione, su ciò che poteva morire…”

Un accento a parte merita il concerto dell’Orchestra Sinfonica Esagramma.

Esagramma è il Centro di clinica, ricerca e formazione per il disagio psichico mentale che ha posto al centro delle proprie attività le potenzialità della musica. I suoi itinerari terapeutici e formativi sono unici in Europa. L’orchestra è composta da musicisti professionisti e da allievi dei percorsi Esagramma e si è resa protagonista concerti in ambito nazionale e internazionale, alcuni dei quali ripresi in mondovisione.

Un appuntamento emozionante, di valore assoluto, testimone di civiltà, di speranza e delle metamorfosi che il suono e l’esperienza musicale sono capaci di generare.

Siamo poi onorati di ospitare per la prima volta l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in un fantastico programma dedicato a Mozart con il graditissimo ritorno di Alexander Lonquich questa volta nella doppia veste di pianista e direttore. Ascolteremo i Concerti per pianoforte e orchestra KV 453 e KV 482 e la Sinfonia KV 425 “Linz”: “..una naturale ‘conciliatio oppositorum’ che sposa serenità e melanconia, leggiadria ed eroismo” (3)

Il concerto finale sarà tenuto dall’Orchestra Regionale Toscana diretta da Julian Kovatchev con Giuseppe Albanese al pianoforte in un programma interamente dedicato a Beethoven. In quest’anno per noi così significativo, sarà la Settima Sinfonia, testimone della tensione verso la «Gioia» , a chiudere, con la straordinaria vitalità dell’ “Allegro con brio”, il Festival Lucca in Musica.

A Herbert Handt, fondatore ed attuale Presidente Onorario dell’Associazione Musicale Lucchese, al Presidente Marcello Parducci, a Fabrizio Giovannelli che mi ha passato il testimone della Direzione Artistica e che negli anni del suo mandato ha saputo dare un forte contributo alla crescita del Festival, a Carla Nolledi, Egisto Matteucci, ed al Consiglio dell’A.M.L. va la mia gratitudine per aver condiviso l’impegno nel preparare questo progetto.

L’augurio è che questi suoni – testimoni delle molteplici sfaccettature dell’animo – possano essere un“biglietto d’ingresso” in un luogo ideale dove contattare conoscenza e meraviglia, elementi essenziali che ci aiutano ad osservare il consueto con uno sguardo nuovo e trovare prospettiva e speranza nel nostro cammino di esseri umani.

Simone Soldati – Direttore Artistico dell’Associazione Musicale Lucchese

1) Joan Mirò Lavoro come un giardiniere e altri scritti, Abscondita 2008

2) James Hilmann Psicologia alchemica, Adelphi 2013

3) Amedeo Poggi e Egdar Vallora Mozart Signori il catalogo è questo Giulio Einaudi 2006

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