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Pietro De Maria chiude la 48a edizione del Festival di Musica da Camera della Versilia

Domenica 30 agosto, alle 21.15, Pietro De Maria, uno degli interpreti più amati dal pubblico di Pieve a Elici, chiuderà l’edizione 2015 del Festival di musica da camera della Versilia, organizzato dall’Associazione Musicale Lucchese insieme al Comune di Massarosa.

Ancora bambino, a cinque anni, De Maria esprime il desiderio di suonare il pianoforte. A sette riceve in dono il primo strumento e subito scopre la sua vocazione. Vince il Premio della critica al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 1990; nello stesso anno riceve il primo premio al Concorso internazionale Dino Ciani di Milano. Nel 1997 gli viene assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo. Oggi è considerato uno dei migliori pianisti a livello internazionale. Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti, poi registrata per Decca. Un’impresa monumentale questa, che, come hanno sottolineato i critici, esalta la tecnica perfetta del pianista e la sua straordinaria sensibilità. Collabora stabilmente con prestigiose orchestre e con i più famosi direttori.

Per il pubblico del Festival, De Maria suonerà pagine di Ludwig van Beethoven e Fryderyk Chopin. Di Beethoven ha scelto la celeberrima Sonata quasi una fantasia in do diesis minore, op. 27 n. 2 «Chiaro di luna» e la Sonata in fa minore, op. 57 «Appassionata». La prima, composta nel 1801, è dedicata a un’allieva di cui il grande compositore tedesco si era perdutamente ma vanamente invaghito. La seconda, pubblicata nel 1807 dopo un tormentato travaglio durato ben due anni, è stata considerata a lungo la più “beethoveniana” delle sue Sonate. Di Chopin, De Maria proporrà tre mazurche (Mazurca in fa minore, op. 7 n. 3, Mazurca in do maggiore, op. 24 n. 2, Mazurca in do diesis minore, op. 63 n. 3), la Ballata in sol minore, n. 1 op. 23, una delle opere più amate del compositore polacco, l’intimo Notturno in mi maggiore, op. 62 n. 2 e, infine, il più celebre dei suoi Scherzi, il n. 2 in si bemolle minore, op. 31.

Il costo del biglietto intero è di 12 euro, il ridotto 10 euro. Per i soci dell’AML è di 7 euro.

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